LO TSUNAMI È INCLUSO NEL NUOVO ICD-11

E ci sono anche l’eruzione vulcanica, il terremoto, l’alluvione, i conflitti armati, i litigi coi vicini di casa, gli avvelenamenti …e molto altro!!! Perfino la PAS….

L’ICD (classificazione internazionale delle malattie e dei problemi di salute) stilata dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS-WHO) è un ottimo strumento di gestione e studio della salute ed igiene pubblica a livello globale.

E’ una complessa classificazione, di difficile uso per i non esperti, utilizzata a scopo clinico e di ricerca, che definisce l’universo di malattie, disordini, lesioni e altre condizioni correlate alla salute, elencate in modo esaustivo e gerarchico.

Permette di monitorare incidenza e prevalenza delle malattie, per l’assegnazione delle risorse, per il monitoraggio delle linee guida sulla sicurezza e sulla qualità. Viene usato per studiare mortalità e morbilità per malattie e lesioni, i sintomi, le ragioni per cui le persone si rivolgono al medico, i fattori e le cause esterne che influenzano lo stato di salute.

L’ICD si è molto evoluto rispetto alla prima edizione, conosciuta come Elenco internazionale delle cause di morte, adottata dall’Istituto internazionale di statistica nel 1893 e rappresentata da una lunga lista di cause di morte. Negli anni è stato rivisto e pubblicato in una serie di edizioni al passo coi progressi nel campo della salute e della scienza medica. Nel 1948 l’OMS ha pubblicato la 6° versione, ICD-6, che incorporava la morbilità, facendo aumentare, in un botto, i codici da 200 a 954. La versione attualmente in uso è l’ICD-10, approvata nel maggio 1990 e utilizzata da oltre 100 paesi nel mondo. La traduzione ufficiale in lingua italiana, effettuata a cura dell’ISTAT e dell’Ufficio di Statistica del Ministero della Salute, è stata pubblicata a Roma nel 2001.

Una versione aggiornata e rinnovata dell’ICD è stata diffusa lo scorso 18 giugno per consentire agli Stati membri di prepararsi alla pubblicazione ed alla traduzione del futuro ICD-11 che diventerà operativo dal 1 ° gennaio 2022.

Nell’ICD, malattie, condizioni relative alla salute e cause esterne di malattia o morte sono organizzate in categorie permettendo la registrazione di diagnosi e problemi, tradotti in complessi codici alfa-numerici, in una sorta di lingua universale che permette lo studio, l’analisi, l’interpretazione ed il confronto sistematico dei dati su mortalità e morbilità nei vari Paesi. Permette, inoltre, la valutazione del livello di salute delle popolazioni, il monitoraggio di incidenza e prevalenza di malattie e altri problemi di salute ed infine permette valutazioni finanziarie che guidano l’allocazione delle risorse.

L’ICD è progettato principalmente per la classificazione di malattie e lesioni. Tuttavia, non tutti i problemi ed i motivi per cui le persone si rivolgono al servizio sanitario sono malattie o lesioni, di conseguenza, l’ICD include nella classificazione un’ampia varietà di entità diverse (pari a 54000) che spaziano tra malattie, disturbi, traumi, cause esterne, segni e sintomi, reperti anomali, motivi di richiesta, fattori sociali che possono affliggere l’individuo e portarlo dal medico.  Oramai quindi, l’ICD, è ben lontano da essere semplicemente e solo un elenco degli stati morbosi che possono affliggere l’uomo.

Dalla iniziale divisione sistematica delle malattie per organo ed apparato, si è passati ad ammettere capitoli nei quali stati morbosi che beneficiano di altro tipo di classificazione, sono uniti in gruppi, come le neoplasie o le infezioni.

I capitoli sono nel tempo aumentati di numero aggiungendo, ad esempio, già dall’ICD-10, una sezione che raggruppa le cause esterne di morbosità e mortalità quali accidenti da trasporto, cadute, annegamento, contatto con animali e  piante, autolesionismo, aggressioni o il Capitolo che include fattori che possono influenzare lo stato di salute ed il ricorso ai servizi sanitari, come visite mediche, vaccinazioni, richiesta di misure contraccettive, donazione di organi, controlli in convalescenza e particolari notizie anamnestiche.

Un capitolo è utilizzato per malattie con codici speciali, spesso assegnati temporaneamente.

Nell’ICD-11 i capitoli, aggiornati e revisionati alla luce dei progressi della scienza medica, sono arrivati ad essere 27 con varie aggiunte tra cui quello sulla Medicina tradizionale (come quella cinese), quello sui disordini del sonno, quello sulla salute sessuale, quello sui disordini del sistema immunitario.

Il numero dei codici è attualmente divenuto pari a 4637.

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Il Capitolo 23 elenca le Cause ‘esterne’ di mortalità e morbilità.

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Il capitolo 24 della bozza di ICD-11, denominato ‘Fattori che influenzano lo stato di salute o il contatto con i servizi sanitari’ viene così descritto:

‘Le categorie di questo capitolo vengono attribuite in situazioni in cui, circostanze diverse da una malattia, lesione o causa esterna classificabili altrove, sono registrate come “diagnosi” o “problemi”.

Ciò può verificarsi in due situazioni principali:

  1. Quando una persona, malata o no, si rivolge ai servizi sanitari per uno scopo specifico, come ricevere cure o servizi per una condizione corrente, per donare un organo, per vaccinarsi, per discutere un problema che di per sé non è una malattia o una lesione.
  2. Quando sono presenti circostanze o problemi che influenzano lo stato di salute della persona ma non sono di per sé malattie o lesioni. Per esempio durante indagini sulla popolazione, quando la persona è malata o no, oppure si vuole registrare un’informazione aggiuntiva da tenere in memoria su una persona che riceve assistenza per qualche malattia o infortunio.’

Quindi, al capitolo 24 non ci sono malattie o lesioni ma fattori esterni che influenzano lo stato di salute e possono indirizzare la persona a rivolgersi al Sistema Sanitario.

Il capitolo 24 comprende due sottogruppi:

  1. Ragioni per un contatto con il servizio sanitario
  2. Fattori che influenzano lo stato di salute

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Nel 1° sottogruppo ci sono molte entità, che corrispondono ad altrettanti codici, tra cui conflitti armati, maltrattamento, aggressioni, calamità naturali etc…

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Nel 2° sottogruppo sono compresi problemi associati alle finanze, all’acqua potabile ed alla nutrizione, problemi ambientali, quelli di lavoro o disoccupazione, quelli relativi all’educazione o all’ambiente culturale e sociale, ai comportamenti legati alla salute, alle assicurazioni, ai problemi relativi al sistema di Giustizia, e, infine, i problemi legati alle relazioni.

Tra questi si distinguono: problemi nelle relazioni interpersonali con gli amici, coi professori o compagni di classe, colleghi, vicini, inquilini o proprietari, coi genitori, coi parenti acquisiti, o altri membri della famiglia, col partner ed infine i problemi associati con le interazioni interpersonali nell’infanzia (Codice QE52). Ma non è finita qui, sono ancora elencati altri gruppi di problemi quali quelli relativi ad eventi traumatici o pericolosi, o problemi educativi.

In sostanza, in questo gruppo vengono elencati i problemi che possiamo incontrare nella vita e che influenzano lo stato di salute di una persona, non certo malattie o quadri morbosi nosologicamente definiti.

Infatti, nella Guida per l’ICD-11, alla descrizione del capitolo 24 si legge:

‘Vi sono alcune situazioni di assistenza sanitaria che non sono correlate a terapia o indagini su malattie o infortuni (ad esempio, monitoraggio di condizioni precedentemente trattate, vaccinazioni, richiesta di consigli relativi alla salute). In tali situazioni, è possibile trovare un codice per la condizione principale nel Capitolo 24 “Fattori che influenzano lo stato di salute e il contatto con i servizi sanitari”.

 Se adesso, approfondiamo il gruppo dei problemi associati alle relazioni interpersonali nell’infanzia troviamo di nuovo una divisione in due gruppi: i problemi di relazione col care-giver e  la perdita di relazioni di amore.

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Se approfondiamo i problemi col care-giver ecco che salta fuori la parola ‘alienazione’ che sta entusiasmando i sostenitori della PAS.

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Entusiasti per cosa? Non si capisce!!!

Il Dr Bernet consiglia i lettori di cercare i termini alienazione o estrangement, per dimostrare cosa? Che l’ICD riconosce la PAS?

Beh!!!!!! Proviamo a mettere alluvione, tsunami, eruzione vulcanica… Ecco qua!

Ci sono anche questi. E non sono malattie! E ci sono anche i problemi relazionali coi vicini di casa! e molto altro che fa parte dei problemi della vita… e allora?

Che messaggio stai mandando, caro Dr Bernet? Cosa vuoi dirci?

Di nuovo la confusione tra diagnosi e sintomi??? È ignoranza culturale o volontà di confondere i lettori? O peggio che mai, volontà di confondere i Magistrati?????

Proviamo a mettere ‘eruzione vulcanica’! Eccola qua!!!

L’ICD-11 ha riconosciuto l’eruzione vulcanica come malattia??? Un panel di migliaia di esperti che confonde i fenomeni della crosta terrestre con la patologia ….

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Caro Dr Bernet, non confondiamo le idee!

L’alienazione da un genitore è un evento che può capitare nella vita, non una diagnosi. È come una aggressione, un incidente in macchina, la disoccupazione, la carenza di cibo, di acqua, i litigi coi colleghi. È uno dei mille eventi problematici della vita. Non è una malattia né un disturbo!

L’alienazione da un genitore, l’estrangement, i problemi col genitore/care-giver attuale o pregresso, NON SONO QUADRI MORBOSI, né l’ICD ha mai voluto riconoscerli come tali. Esattamente come il DSM-5!

Sono eventi che possono capitare e che, come gli alluvioni, gli incidenti, la povertà, i problemi educativi, la mancanza di acqua potabile, di cibo, la scolarizzazione, le guerre, la disoccupazione etc…. influiranno certamente sulla vita e, purtroppo, sulla salute dell’individuo. Ma non sono malattie!!!

Affermare quindi che l’ICD-11 ‘riconosce la PAS’ è, di nuovo, un’ennesima volta….. testimonianza o di un baratro di ignoranza, incompetenza, imperizia o, più drammaticamente, ennesimo tentativo di frode scientifica.

La PAS e tutti i suoi correlati, magicamente tirati fuori dal cappello al posto del coniglio, dopo le forti dichiarazioni della TASK Force del DSM-5 del 2013, che ne dichiarava la assoluta inesistenza scientifica, non sono nel ICD-11 come non sono nel DSM-5 perché non esistono come condizioni morbose o disturbi mentali.

Sono semplicemente elencate, sia nell’ICD-11 che nel DSM-5, tra i problemi che un bambino può avere, problemi di relazione, esattamente come tanti altri problemi nella vita. Niente di entusiasmante per fornire dignità scientifica ad una spazzatura che serve solo come via di fuga ai malviventi.

L’allontanamento di un bambino dal suo genitore, attuale o pregresso, o anche dal care-giver in generale, è semplicemente e tristemente un evento che può verificarsi nel corso della vita come mille altri e che certamente influisce, ma sia in senso negativo che positivo, sullo stato di salute e sull’armonica crescita di un bambino che però non è nè ‘malato’ nè, tanto meno, ‘psicopatico’!

E’ solo un bambino più sfortunato di altri che, come tutti i bambini, avrebbe presumibilmente beneficiato del vivere in una famiglia compatta, con un padre ed una madre che si vogliono bene e si rispettano e che non hanno bisogno di estrarre conigli da un cappello di violenza e di maltrattamento ben nascosto in famiglia.