{"id":1003,"date":"2017-12-27T11:56:49","date_gmt":"2017-12-27T11:56:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/?p=1003"},"modified":"2017-12-27T14:57:07","modified_gmt":"2017-12-27T14:57:07","slug":"intervento-alla-camera-dei-deputati-25-novembre-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/?p=1003","title":{"rendered":"Intervento alla Camera dei Deputati &#8211; 25 novembre 2017"},"content":{"rendered":"<p>Antonella, insieme a molte altre donne vittime di violenza, \u00e8 stata ascoltata alla Camera dei Deputati, invitata dall&#8217;Onorevole Boldrini.<\/p>\n<p>Il passo \u00e8 stato importante. \u00e9 la prima volta che le sedi istituzionali di pi\u00f9 elevato livello ascoltano, direttamente, dalle parole delle donne le loro toccanti testimonianze. Nessuna parata, come \u00e8 stato malamente detto, nessuna velina, nessuna ipocrisia.<\/p>\n<p>Solo il meritato, dovuto, civile &#8216;ascolto&#8217;!<\/p>\n<p>Un ascolto che, per ognuna di queste donne, in vario modo, avrebbe dovuto esserci molto tempo fa, con pi\u00f9 comprensione, pi\u00f9 lungimiranza, pi\u00f9 prontezza, pi\u00f9 protezione.<\/p>\n<p>Almeno ora, ci sia la comprensione, la compassione, parola tanto bella e cos\u00ec bistrattata, compassione, &#8216;patire con-&#8216;&#8230;.<\/p>\n<p>Riporto il discorso integrale, la voce del piccolo Federico&#8230;..\u00a0<a href=\"http:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/fede.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1004\" src=\"http:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/fede.png\" alt=\"fede\" width=\"170\" height=\"116\" \/><\/a><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24172720_10208546087644588_6284027262995142867_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1005\" src=\"http:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24172720_10208546087644588_6284027262995142867_o-300x200.jpg\" alt=\"24172720_10208546087644588_6284027262995142867_o\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24172720_10208546087644588_6284027262995142867_o-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24172720_10208546087644588_6284027262995142867_o-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24172720_10208546087644588_6284027262995142867_o-450x300.jpg 450w, https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24172720_10208546087644588_6284027262995142867_o.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/federiconelcuore\/videos\/1748360025208818\/\">https:\/\/www.facebook.com\/federiconelcuore\/videos\/1748360025208818\/<\/a><\/p>\n<p><strong>Relazione di Antonella Penati<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/198246_3021576593337_1415183223_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-744\" src=\"http:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/198246_3021576593337_1415183223_n-204x300.jpg\" alt=\"198246_3021576593337_1415183223_n\" width=\"204\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/198246_3021576593337_1415183223_n-204x300.jpg 204w, https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/198246_3021576593337_1415183223_n.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24231799_1753949211316566_4038297017941741316_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1009\" src=\"http:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24231799_1753949211316566_4038297017941741316_n-300x282.jpg\" alt=\"24231799_1753949211316566_4038297017941741316_n\" width=\"300\" height=\"282\" srcset=\"https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24231799_1753949211316566_4038297017941741316_n-300x282.jpg 300w, https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24231799_1753949211316566_4038297017941741316_n-319x300.jpg 319w, https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/24231799_1753949211316566_4038297017941741316_n.jpg 870w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Presidente Associazione Federico nel cuore Onlus \u2013 Mamma di Federico Barakat vittima di figlicidio<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Buon giorno a tutte voi<\/p>\n<p>Ringrazio la Presidente Boldrini, tutte le organizzatrici, \u00a0dell\u2019opportunit\u00e0 di essere qui oggi, ringrazio anche la Presidente dell\u2019 UDI che ha tanto sostenuto la mia presenza qui oggi.<\/p>\n<p>Sono qui come donna, madre e presidente dell\u2019Associazione Federico nel cuore Onlus, che rappresenta in Italia e all\u2019estero le donne che hanno subito violenza e figlicidio come me.<\/p>\n<p><strong>In Italia sono documentati oltre 400 \u00a0figlicidi ( periodo di rif. 2000-2016 ) di cui 11 dal 1 gennaio 2017 ad oggi <\/strong><\/p>\n<p>Pi\u00f9 spesso di quanto siamo disposti ad ammettere, i bambini diventano lo strumento per mezzo del quale l&#8217;uomo maltrattante pu\u00f2 continuare ad infierire sulla sua vittima dopo una separazione.<\/p>\n<p>Sono qui, oggi, per rendere testimonianza affinch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto non debba mai pi\u00f9 accadere.<\/p>\n<p>Mio figlio Federico \u00e8 stato\u00a0 ucciso a soli 8 anni e mezzo dal padre in ambito protetto, mentre era affidato ad un Ente dello Stato, dopo che io, sua madre, mi ero \u00a0rivolta al tribunale dei Minori e ai Servizi Territoriali di mia spontanea volont\u00e0 pensando e confidando nel loro sostegno, perch\u00e9 credevo nel ruolo fondamentale dello Stato e allo Stato avevo chiesto di proteggere il mio bambino dalla violenza paterna, dimostrata, accertata piu\u2019 volte dalle forze dell&#8217;ordine come dalla Procura.<\/p>\n<p>Il padre di Federico era un uomo violento,\u00a0 un uomo disturbato, ossessivo e condannato per aggressione in sede penale perch\u00e9 reo confesso. Avevo richiesto l\u2019affido esclusivo di Federico perch\u00e9 terrorizzata dalle sue minacce. Nonostante questo, i servizi sociali e il Tribunale mi definirono esagerata, &#8220;ipertutelante&#8221;, mossa dal desiderio di ledere la figura paterna. Mi definivano una madre alienante. Io volevo soltanto difendere mio figlio, non sono stata ascoltata, Federico non \u00e8 stato ascoltato.<\/p>\n<p>Il 25 Febbraio 2009, Federico veniva prelevato a scuola e portato dall\u2019educatore all\u2019incontro con il padre e alle 4 e mezza di pomeriggio nella SEDE DELL\u2019ASL VENIVA MASSACRATO dal padre che si \u00e8 recato all\u2019incontro armato di pistola e coltello: prima gli ha sparato , poi ha infierito con 37 coltellate.<\/p>\n<p>nessuno \u00e8 intervenuto a soccorrere il mio bambino.\u00a0 L\u2019autopsia ha certificato che ha lottato a lungo per difendersi. E\u2019 morto dopo un\u2019 agonia di 50 minuti.<\/p>\n<p>La Cassazione, pur decretando il fallimento dei servizi sociali ha assolto tutti gli operatori coinvolti, la psicologa che seguiva il padre di Federico, l\u2019educatore che lo aveva in custodia al momento della tragedia e la responsabile dei servizi sociali.<\/p>\n<p>Li ha assolti motivando che nel corso di quegli incontri &#8220;protetti&#8221; essi \u201cnon avessero l&#8217;obbligo di protezione fisica del bambino\u201d.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 paradossale. Lo \u201cspazio neutro\u201d e l\u2019 \u201cincontro protetto\u201d dovrebbero <strong>di fatto garantire l\u2019incolumit\u00e0 fisica dei bambini.<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019 incontro protetto si privilegia la salvaguardia della relazione genitore-figlio, della bigenitorialit\u00e0 a tutti i costi, <strong>anche quando il genitore \u00e8 un genitore violento e abusante,<\/strong> rispetto alla tutela del diritto alla vita del bambino.<\/p>\n<p>E\u2019 a questo principio che si sono attenuti gli operatori nonostante Federico non volesse vedere \u00a0quel padre aggressivo e disturbato di cui\u00a0 aveva paura.<\/p>\n<p>Fedrico \u00e8 morto ma tanti bambini vivono ogni giorno le medesime situazioni di pericolo e di stress.<\/p>\n<p>Uccidere un figlio \u00e8 la peggiore vendetta nei\u00a0 confronti di una madre, ne \u00a0sconvolge tutti gli aspetti della vita, dalla salute fisica, mentale, alla capacit\u00e0 lavorativa, procura danni immunologici e patologie croniche.<\/p>\n<p>Infine il senso di sfiducia verso gli altri assume livelli di difficile definizione, soprattutto perch\u00e9 l\u2019uccisione del figlio avviene per mano di una persona con cui si \u00e8 condivisa una relazione di intimit\u00e0.<\/p>\n<p>Inoltre nell\u2019oltre 87% dei casi il figlicidio \u00a0avviene in un contesto di violenza domestica\u00a0 in cui a nulla servono le segnalazioni e le ripetute denunce e questo pregiudica la fiducia \u00a0nelle istituzioni.<\/p>\n<p>Io voglio giustizia, per il mio bambino e per gli altri bambini.<\/p>\n<p>Personalmente le mie aspettative di vita sono assai ridotte considerando tutte le patologie insorte dopo l\u2019uccisone di mio figlio, ma continuer\u00f2 a lottare per la giustizia e per la tutela dei bambini sino a quando il mio corpo me lo consentir\u00e0.<\/p>\n<p>Per questo contro l\u2019assoluzione di tutti gli operatori sociali che non hanno tutelato i diritti di Federico, ho fatto ricorso alla Corte europea dei diritti dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>La Corte ha risposto proprio in questi giorni chiedendo al governo italiano se e come abbia tutelato il diritto alla vita di Federico.<\/p>\n<p>Concludendo, vi chiedo una riflessione su tre punti:<\/p>\n<ul>\n<li>Essendo paradossale la motivazione della sentenza in cui si nega la tutela dell\u2019incolumit\u00e0 fisica dei minori in ambito protetto, \u00e8 necessario intervenire quanto prima a modificare l\u2019attuale aspetto giuridico nel sistema tutelare.<\/li>\n<li>Vanno previste azioni di prevenzione che riescano a dare risposta adeguata alle denunce con la competenza necessaria a valutare i fattori di rischio.<\/li>\n<li>E\u2019 necessario riconoscere il figlicidio come forma di femminicidio e prevedere interventi di sostegno alle madri sopravvissute.<\/li>\n<li>Nella formulazione delle risposte che lo stato italiano \u00e8 chiamato a dare alla Corte di Strasburgo, si solleciti il governo ad ammettere le proprie responsabilit\u00e0, primo dovere verso i cittadini e le cittadine di un paese civile.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Grazie per avermi ASCOLTATA<\/strong><\/p>\n<p>ANTONELLA PENATI\u00a0 : <a href=\"mailto:presidente@federiconelcuore.org\">presidente@federiconelcuore.org<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonella, insieme a molte altre donne vittime di violenza, \u00e8 stata ascoltata alla Camera dei Deputati, invitata dall&#8217;Onorevole Boldrini. 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