{"id":1057,"date":"2024-11-24T11:09:00","date_gmt":"2024-11-24T11:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/?p=1057"},"modified":"2025-06-27T21:23:05","modified_gmt":"2025-06-27T21:23:05","slug":"qualcosa-di-piu-del-solo-patriarcato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/?p=1057","title":{"rendered":"Qualcosa di pi\u00f9 del solo patriarcato&#8230;."},"content":{"rendered":"\n<p><em>\u2018Il femminicidio \u00e8 un omicidio di Stato, per lo Stato non ci tutela perch\u00e9 non ci protegge. Il femminicidio non \u00e8 un delitto passionale, \u00e8 un delitto di potere\u2026.. \u201cI mostri non sono malati, sono figli sani del patriarcato, della cultura dello stupro. La cultura dello stupro \u00e8 ci\u00f2 che legittima ogni comportamento che va a ledere la figura della donna, a partire dalle cose a cui talvolta non viene nemmeno data importanza, ma che di importanza ne hanno eccome, come il controllo, la possessivit\u00e0, il catcalling\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cNessun uomo \u00e8 buono se non scardina questa cultura\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cOgni uomo viene privilegiato da questa cultura. Viene spesso detto &#8216;non tutti gli uomini\u2019. Tutti gli uomini no, ma sono sempre uomini. Nessun uomo \u00e8 buono se non fa nulla per smantellare la societ\u00e0 che li privilegia tanto. \u00c8 responsabilit\u00e0 degli uomini in questa societ\u00e0 patriarcale dato il loro privilegio e il loro potere, educare e richiamare amici e colleghi non appena sentono il minimo accenno di violenza sessista\u201d.<\/em>                       <em>Elena Cecchettin<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ondata mediatica che ha fatto seguito al femminicidio della giovanissima Giulia, lo scorso novembre, pu\u00f2, forse, forzare un po&#8217; la cappa di indifferenza che ci ha accompagnato in questi anni di femminicidi e figlicidi, sempre pi\u00f9 gravi, sempre pi\u00f9 feroci, sempre pi\u00f9 frequenti.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Le notizie di queste tragedie sopravvivono non pi\u00f9 di due giornate nei telegiornali.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono rimaste pi\u00f9 a lungo sull\u2019onda della notizia l\u2019uccisione di Giulia Tramontano, trucidata insieme al bambino che portava in grembo e quella di Giulia Cecchettin forse per la giovanissima et\u00e0, per l\u2019orrore della uccisione di un bambino che doveva nascere, oltre che per l\u2019esplosione di sdegno delle famiglie. Le parole del padre di Giulia Cecchettin, pronunciate al funerale della figlia, trasudano una dignit\u00e0 ed una profondit\u00e0 che esigono rispetto e stima. E cos\u00ec, il suo successivo impegno fino alla fondazione della associazione nel nome della figlia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il perch\u00e9 \u00e8 chiaro ed \u00e8 rappresentato dagli evidenti rischi che incombono sulla donna e sui suoi figli, in questo mondo dominato da un maschilismo imperante e rinvigorito dall\u2019espandersi a macchia d\u2019olio della sciagurata menzogna della alienazione parentale che continua a sopravvivere nonostante le mille condanne della Cassazione e l\u2019assoluta, ed ormai datata, smentita della Scienza ufficiale. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che la donna che denuncia entra in un baratro pericolosissimo nel quale \u00e8 assolutamente sola e nel quale viene pericolosamente attaccata persino dalle Istituzioni. Al massimo ha alle spalle i centri antiviolenza che ben poco possono, per\u00f2, nei tribunali.<\/p>\n\n\n\n<p>Al momento della denuncia quella donna si attira immediatamente le ulteriori ire del marito, della famiglia di lui, di parenti ed amici ma, soprattutto, si attira le ire dei tribunali che, per antico pregiudizio, non le credono e tendono a considerare \u2018false\u2019 le sue denunce, partendo dall\u2019assioma che ritiene l\u2019uomo, tautologicamente, un buon \u2018<em>pater familias\u2019.<\/em> Se alla denuncia segue una indagine, spesso molto lenta e quasi sempre indirizzata verso una archiviazione, la signora sar\u00e0 nel frattempo esposta, insieme ai suoi figli, alle ire del marito, mentre i bambini dovranno sottostare, fino alla costrizione, a visite che, generalmente e comprensibilmente, non vogliono fare.<\/p>\n\n\n\n<p>Parallelamente, mentre va avanti il processo penale, sul piano civile saranno prese decisioni per l\u2019affidamento dei figli che, nella quasi totalit\u00e0 dei casi sar\u00e0 \u2018condiviso\u2019 perch\u00e9 penale e civile non si parlano tra loro e perch\u00e9 la moderna psicologia, tutto fuorch\u00e9 scienza, ritiene che, se un bambino non frequenta il padre incapper\u00e0 in un \u2018<em>rischio evolutivo<\/em>\u2019 mai chiarito, mentre quello costretto a frequentare un uomo violento pare che non corra rischio alcuno. Le donne verranno, quindi, coinvolte in una metodica di affido dei bambini che le esporr\u00e0 continuamente all\u2019uomo maltrattante, ai suoi dispetti, alle sue violenze, alle sue cattiverie. Strumento i figli stessi!<\/p>\n\n\n\n<p>Che le statistiche scientifiche riportino che nel 40-60% dei casi un uomo che maltratta la moglie, maltratter\u00e0 anche i figli, \u00e8 un dato scientifico non recepito dai magistrati. Inoltre, nonostante congressi, convegni, occasioni di aggiornamento, per i magistrati l\u2019impatto che il contatto con un uomo violento avr\u00e0 sulla psiche e sull\u2019emotivit\u00e0 dei bambini non appare importante. Cos\u00ec, il \u2018<em>rischio evolutivo\u2019<\/em>, mai specificato n\u00e9 definito, connesso teoricamente alla lontananza dal padre, rimbomba nei tribunali mentre, il chiaro, provato ed enorme danno alla crescita indotto dal vivere in un ambiente violento, non \u00e8 di interesse per nessuno, nonostante gli evidenti dati scientifici, oramai datati.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Un affido condiviso pu\u00f2 essere uno strumento di tortura, quotidiana, continua, violenta, implacabile.&nbsp; Un affido condiviso \u00e8 una mitragliatrice innescata in mano ai violenti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E quando mai i magistrati sono andati a vedere il destino, l\u2019evoluzione degli affidi condivisi da loro decisi? Una \u2018revisione di risultato? Qualche dato&#8230;.? Mai!!! Almeno a mia conoscenza. L\u2019affido condiviso \u00e8 ovviamente la migliore forma di affidamento dei figli, in situazioni normali anche difficili ma equilibrate, mentre diventa una fonte di gravi guai, intimidazioni, minacce, ricatti in situazioni di violenza domestica.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Un uomo violento non \u00e8 mai un buon padre<\/em> e l\u2019affido deve essergli sempre negato, senza ombra di dubbio, per mettere in sicurezza madre e figli e garantire ai bambini un briciolo di equilibrio e di pace per una crescita il pi\u00f9 armonica possibile. Ma questo non \u00e8 recepito dai Tribunali.<\/p>\n\n\n\n<p>E se il bambino si ribella? Se non vuole andare dal padre, se non vuole vederlo. I guai diventano ancora maggiori. Qui entrano in gioco i soliti consulenti dei tribunali, laureati al mercato del pesce, che decidono, sui dettami del pregiudizio della alienazione parentale, che la colpa del rifiuto della figura paterna \u00e8 della madre e, conseguentemente, il bambino da questa va allontanata. Quanti bambini, in Italia, hanno subito questo destino? Una infinit\u00e0! Sono bambini che vengono prelevati forzatamente, spesso con polizia e carabinieri, consegnati al padre violento oppure reclusi in comunit\u00e0. Comunit\u00e0 nella quali non vogliono stare. Comunit\u00e0 nelle quali vengono privati di tutto, sulla scorta di ordini di sedicenti psicologi o medici che la psicologia dell\u2019infanzia l\u2019hanno studiata su Topolino. Privati della mamma, della famiglia materna, dei fratelli, della scuola, delle maestre, del prete, degli scout, degli amici, dello sport, dell\u2019ambiente sociale, di tutto ci\u00f2 che faceva parte della loro vita \u2018di prima\u2019. Perch\u00e9 devono venire \u2018<em>resettati<\/em>\u2019 secondo una fanatica terminologia.<\/p>\n\n\n\n<p>Fatto sta che il bambino diventa un vero e proprio recluso. Non avr\u00e0 cellulare, n\u00e9 contatti con l\u2019esterno, potr\u00e0 solo vedere la madre nei modi e nei tempi che gli stessi fanatici decideranno, se gli sar\u00e0 concesso di vederla. Un trauma infinito ed irreversibile! Seguir\u00e0 la definitiva custodia al padre, spesso con incontri protetti con la mamma e la famiglia materna o addirittura interrotti.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9, secondo i fanatici della alienazione parentale, mentre interrompere il rapporto col padre crea \u2018<em>un rischio evolutivo\u2019<\/em> tanto importante che capovolgere totalmente la vita del bambino risulta in un danno minore, interrompere il contatto madre\/figlio non crea danni, anzi, fa bene alla crescita. <\/p>\n\n\n\n<p>Non si pensi che sia una situazione rara. \u00c8 molto pi\u00f9 frequente di quello che si possa credere.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, la deprivazione della madre \u00e8 il fattore di rischio pi\u00f9 importante per la psicosi maniaco-depressiva da adulto, per esempio, ma questo i fanatici non l\u2019hanno studiato o non lo vogliono citare, mentre i magistrati ne sono all\u2019oscuro. Giulia Tramontano, per esempio, non avrebbe potuto allontanare suo figlio da quel delinquente del padre, se fosse sopravvissuta allo sterminio. Nei tribunali \u00e8 normale questa evoluzione nelle storie di separazione da un uomo violento: archiviazione delle denunce, affidamento congiunto, separazione dalla madre, prelievo coatto, ricovero in comunit\u00e0, custodia al padre.<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo poi parlare dei costi?&nbsp; Una battaglia legale cos\u00ec pu\u00f2 costare centinaia di migliaia di euro. Le donne vendono la propria casa per riuscire a pagare avvocati, tribunali, consulenti, comunit\u00e0 infantili. La Violenza istituzionale, come quella in famiglia, si esplica anche attraverso la violenza economica, per indurre al silenzio. Cosa sono le condanne alle spese legali cui vengono sottoposte le donne dai Tribunali se non \u2018<em>intimidazioni<\/em>\u2019 da parte dello Stato stesso?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Se continui cos\u00ec e non ti zittisci, ti porto via tutto, ti riduco sul lastrico!!!<\/em> Il Tribunale ordina il silenzio delle donne!!!<\/p>\n\n\n\n<p>Questa la fotografia della situazione attuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Affinch\u00e9 le cose vadano diversamente ed una donna trovi tutela, soddisfazione e protezione dalla violenza, ci vuole una buona dose di fortuna con magistrati illuminati, senza pregiudizi, preparati, capaci di quell\u2019apertura mentale che dovrebbe essere essenziale nel curriculum, nella cognizione di un magistrato che voglia, davvero, amministrare la Giustizia.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 le leggi ci sono! Mancano gli uomini e le donne che l\u2019abbiano compresa e sappiano o vogliano applicarla.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec, alle parole di grande ispirazione, profondit\u00e0, comprensione pronunciate dal padre al funerale della povera e piccola Giulia, va aggiunto, secondo me, che abbiamo bisogno di Magistrati competenti, preparati nel campo della violenza domestica, nel campo della puericultura, della psicologia dell\u2019infanzia, liberi loro stessi da pregiudizi, capaci di scegliersi consulenti adeguati, preparati, aggiornati, capaci di distinguere tra dati scientifici e favole metropolitane. Capaci tutti di guardare lontano, di ispirarsi veramente ed equamente ai principi costituzionali, con le menti sgombre dai principi melmosi del pi\u00f9 bieco patriarcato nel quale le donne sono oggetti ed i bambini sono propriet\u00e0 del capofamiglia, fino allo \u2018<em>vitae necisque potestas\u2019<\/em>, o diritto di vita e di morte, degli antichi romani. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 questo abbiamo lasciato in mano a questi delinquenti, il diritto di vita e di morte sulle compagne e sui figli!!!<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ci \u00e8 sfuggito, alla faccia delle conquiste dell\u2019ordinamento, questo i magistrati hanno permesso che fosse mantenuto, questo gli uomini violenti hanno profondamente dentro di s\u00e9 e questo condiziona tutto: la convinzione di poter decidere della vita e della morte della propria compagna e dei propri figli senza conseguenza alcuna, la certezza del potere, la convinzione dell\u2019essere protetti in Tribunale, la prepotenza della presunzione di uscirne impuniti perch\u00e9, di fatto, \u2018tollerati\u2019 dalla Legge, \u2018compresi\u2019 con una accondiscendenza inammissibile nelle aule di Giustizia, la consapevolezza che, comunque, \u2018<em>\u00e8 colpa sua\u2019, \u2018se lo \u00e8 voluto\u2019, \u2018qualcosa avr\u00e0 fatto\u2019!<\/em> Ancora e sempre, di fatto, il pater familias titolare del diritto \u2018<em>di vita o di morte\u2019<\/em> su moglie e figli del Sacro Romano Impero, adesso attuale, presente e velenoso\u2026 come allora!<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questo non basta. Non \u00e8 una questione unicamente dell\u2019antico patriarcato, che non \u00e8 stato affatto \u2018<em>abolito nel 1975 dal nuovo diritto di famiglia<\/em>\u2019, come \u00e8 stato detto.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi \u00e8 qualcosa di nuovo, di molto attuale che va oltre il fenomeno del patriarcato: la convinzione che la donna sia \u2018maligna\u2019, \u2018malevola\u2019, \u2018ipocrita\u2019, che la \u2018maternit\u00e0\u2019 sia un fenomeno relativo, non cos\u00ec importante, non particolare. I bambini possono essere cresciuti da tutti. Che volete che sia una madre! <\/p>\n\n\n\n<p>Posizione ideologica fortemente supportata dai teorici della Alienazione parentale, la madre simbiotica, ipertutelante, etc&#8230;. Fatto sta che le madri non servono pi\u00f9!<\/p>\n\n\n\n<p>E allora i bambini si portano via, si rapiscono, si scardinano dal loro ambiente, si \u2018regalano\u2019 a padri, nuove compagne, baby sitter, nonne, case famiglia come pacchi postali perch\u00e9 tanto \u2018<em>idioti morali\u2019<\/em> da non possedere un mondo emotivo, affettivo, interno da tutelare. Tanto crescono &#8230;.!!!! E si fa pure finta di agire per il loro \u2018supremo interesse\u2019!<\/p>\n\n\n\n<p>Ebbene il danno creato a queste creature \u00e8 incommensurabile e destinato a impregnare tutta la loro vita di adulti, fino a trasmettersi ai loro figli attraverso fenomeni di epigenetica!!!<\/p>\n\n\n\n<p>Questo dice la Scienza!!! Ma questo non interessa ai Tribunali, dove non si citano articoli scientifici pubblicati nei migliori motori di ricerca dell\u2019intero mondo. No! Si ascoltano ciarlatani e si leggono centinaia di pagine di consulenze che trattano del niente, ispirate ad ideologie patriarcali che puzzano di muffa e di tanta, tanta perversione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2018Il femminicidio \u00e8 un omicidio di Stato, per lo Stato non ci tutela perch\u00e9 non ci protegge. 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