{"id":771,"date":"2015-02-06T21:10:35","date_gmt":"2015-02-06T21:10:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/?p=771"},"modified":"2015-02-06T21:11:33","modified_gmt":"2015-02-06T21:11:33","slug":"il-premio-nobel-dario-fo-per-federico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/?p=771","title":{"rendered":"Il premio Nobel Dario Fo per Federico"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/198246_3021576593337_1415183223_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-744\" alt=\"198246_3021576593337_1415183223_n\" src=\"http:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/198246_3021576593337_1415183223_n-204x300.jpg\" width=\"204\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/198246_3021576593337_1415183223_n-204x300.jpg 204w, https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/198246_3021576593337_1415183223_n.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&#8220;Federico Barakat, figlio di Antonella Penati, \u00e8 il primo bambino in Italia ucciso in ambito protetto, cio\u00e8 in un luogo dove persone sicure scelte dallo stato si impegnano a fare in modo che un minore non riceva offesa fisica o morale.<!--more--><\/p>\n<p>Federico \u00e8 morto il 25 febbraio 2009 in seguito ad un\u2019aggressione armata ad opera del padre, durante un colloquio, che era stato garantito sotto protezione, all\u2019interno della ASL di San Donato Milanese. Prima di quel giorno, per anni Antonella e Federico hanno subito minacce e soprusi da quell\u2019uomo disturbato, violento e ossessivo. Le aggressioni si sono perpetrate con agghiacciante regolarit\u00e0 ma Tribunali, Carabinieri e assistenti sociali hanno deciso di considerare la parte da tutelare (e proteggere) quella paterna, consentendogli di incontrare il piccolo, sottovalutando clamorosamente la pericolosit\u00e0 denunciata da madre e figlio. Alle suppliche di Antonella \u2013 che era ben consapevole di quel crescendo di disagio paterno allarmante \u2013 le assistenti sociali hanno addirittura risposto con la minaccia di allontanare il bambino anche da lei, se non avesse consentito al padre di incontrare il figlio in un contesto protetto.<\/p>\n<p><em id=\"__mceDel\"> Paradossalmente, quel contesto ritenuto sicuro e controllato \u00e8 lo stesso in cui quell\u2019uomo \u00e8 potuto entrare armato di coltello e pistola, lo stesso in cui \u00e8 stato lasciato solo con il figlio, lo stesso in cui ha potuto ucciderlo prima di togliersi la vita.<br \/>\nSappiamo i nomi e cognomi delle persone che non hanno protetto Federico quel giorno dagli spari sulla nuca e dalle otto coltellate ma questa vicenda atroce porta alla luce delle responsabilit\u00e0 ben pi\u00f9 estese. Denuncia soprattutto una follia istituzionale radicalizzata, figlia della mancanza di cultura e di preparazione di chi deve proteggere i minori, ovvero tutti noi.<br \/>\nSiamo un popolo di disinformati, di uomini e donne distratti, che voltano la faccia davanti alle denunce di una madre che vuole proteggere un figlio. Siamo un popolo che ancora oggi ignora questa storia orribile \u2013 che non vuole ammettere di aver lasciato solo Federico in quella stanza \u2013 e di giudici che preferiscono nel giudizio lasciar correre e iscrivere il dramma in una casualit\u00e0 senza colpevoli.<br \/>\nMa \u00e8 ora di accettare la verit\u00e0 che ci indica tutti come colpevoli davanti a queste tragedie, perch\u00e9 non ci siamo lasciati coinvolgere, non ci siamo interessati di quanto accaduto e la comunit\u00e0 ha preferito ignorare. E\u2019 il grave tarlo di un popolo fatto di persone che mettono sempre avanti se stesse e non riescono a vedere gli altri. Se la societ\u00e0 non riesce ad assumersi la responsabilit\u00e0 di un fatto tanto grave vuol dire che non vuole nemmeno prenderne atto, vuole ignorarlo, vuole continuare a lasciare che si uccidano i suoi figli, anzich\u00e9 proteggerli.<br \/>\nMa la responsabilit\u00e0 maggiore viene dall\u2019alto: judicem significa colui che giudica persone o cose e ha la competenza e l\u2019autorit\u00e0 di emettere giudizi. Ma dov\u2019\u00e8 la giusta sentenza?<\/em><\/p>\n<p>In quella stanza Federico \u00e8 stato lasciato solo da tutti noi, senza tutori, senza custodi, senza protettori.<br \/>\nQuanto avvenuto presso l\u2019ASL di San Donato Milanese non \u00e8 da archiviare come fatale distrazione. Si tratta di un atroce insulto, di una tremenda superficialit\u00e0 collettiva. Una mancanza di responsabilit\u00e0 a tutti i livelli che si manifesta con il rifiuto di proteggere i deboli e di far rispettare le leggi. Non possiamo accettare che nel nostro paese un luogo di tutela e protezione di un minore sia lo stesso dove un padre \u2013 pi\u00f9 volte segnalato come violento \u2013 possa uccidere un figlio, indisturbato. Chi non protegge deve essere punito. Perch\u00e9 nessuno pu\u00f2 fare parte di una societ\u00e0 che non si prende cura dei propri figli.<\/p>\n<p>Il 27 gennaio 2015, le persone negligenti, superficiali e prive di senso civico che dovevano tutelare Federico, sono state assolte dalla Corte di Cassazione. Giustizia \u00e8 fatta: la signora bendata che siede solenne all\u2019ingresso del tribunale da tempo \u00e8 stata rovesciata a terra e ognuno finge di non essersene accorto.<\/p>\n<p><strong><em><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dario_Fo\">DARIO FO<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Federico Barakat, figlio di Antonella Penati, \u00e8 il primo bambino in Italia ucciso in ambito protetto, cio\u00e8 in un luogo dove persone sicure scelte dallo stato si impegnano a fare in modo che un minore non riceva offesa fisica o &hellip; <a href=\"https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/?p=771\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,1,10],"tags":[],"class_list":["post-771","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-bambini-donne-genitorialita","category-senza-categoria","category-sociale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/771","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=771"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/771\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":773,"href":"https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/771\/revisions\/773"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=771"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=771"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mariaserenellapignotti.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=771"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}