Non sono volutamente intervenuta sulla questione dei bambini della cosiddetta ‘famiglia del bosco’ semplicemente perché la situazione non si discosta di un mm da quello che accade a tanti bambini, italiani e non… nel senso che sono decine di migliaia i bambini allontanati dalla madre o anche dal padre, o comunque dalla loro casa, dalla casa dove vivono bene, sereni e tranquilli e, soprattutto, nella quale vogliono stare!
Non fa differenza se questi hanno la nazionalità australiana, sempre bambini sono! E come tali dovrebbero essere trattati. Con tutta l’umanità e l’amore del mondo. Tenutari di più alti diritti umani, quelli che appartengono a tutte le persone ma in più tutti quelli che appartengono ai bambini, cioè il diritto ad essere curati, amati, protetti, preservati, tutelati da qualunque adulto venga loro in contatto.
Però adesso occorre fare qualche osservazione: i bambini sono stati allontanati anche dalla mamma, inviati chissà dove, ci auguriamo almeno insieme, ma neanche di questo siamo sicuri. Questo il frutto della moderna ‘psicologia dell’infanzia’. Una follia che di umano non ha niente. E che prende il via dall’attuale progetto di demonizzazione della maternità!
Questa incredibile guerra alle madri, alle mamme, alla maternità nella sua interezza. Professata e programmata in qualche modo dalla psicologia moderna. E praticata nei tribunali.
È tutta colpa delle mamme, sempre, ovunque, per qualsiasi motivo!
Ed anche in questo caso, nel caso della famiglia del bosco, salviamo il padre e risulta la madre la causa e la ragione di ogni problema. E non viene in mente ai protagonisti della storia, giudici, assistenti sociali, educatori, maestre etc che il problema, in realtà, siano loro tanto è vero che all’inizio del collocamento, ma forse sarebbe meglio dire ‘reclusione’ in casa-famiglia le cose per i 3 fratellini andavano meglio. I bambini hanno iniziato la scuola, si stavano inserendo tra i coetanei, rispettavano le maestre, gli educatori. Ma adesso sembrano diventati ‘ingestibili’ tanto è vero che la comunità li respinge. E la colpa di chi è? Della madre ovviamente.
È la madre il diavolo! È la madre che sbaglia, che li spinge a comportarsi male, che fa loro del male.
È la madre che va allontanata!
Se i bambini si comportano male, se non sono inseriti, non può essere colpa del fallimento della struttura, del provvedimento inumano cui sono stati sottoposti. Il fallimento di psicologi ed educatori, maestre, pedagogisti, magistrati. Non è legato al provvedimento inumano cui sono stati sottoposti! No!
La colpa è della madre!
Ma secondo tutti questi grandi ‘educatori’, ‘psicologi infantili’, ‘puericultori’…. come possono 3 bambini abituati a vivere in un bosco, a contatto con la natura, con gli animali, inseriti in una famiglia comunque coesa, unita, con un padre ed una madre, presenti, amorevoli, adattarsi su ordine improvviso ed inaspettato di un giudice ad una vita completamente diversa e inusuale, quale quella di una comunità che dovrebbe addirittura non esistere. Che di fisiologico non ha niente? Obbligati a dormire lontani dalla madre. Chissà perché? A vedere il padre solo su comando. Sradicati completamente dalla loro vita precedente?
Neanche più proletari! Questa è la verità! Non siamo più neanche proletari. I figli non appartengono più alle famiglie. .
Proviamo noi adulti a cambiare completamente vita, all’improvviso, distaccati da famiglia, amici, vicini, luoghi, casa, animali, oggetti propri della vita quotidiana.
Proviamo ad essere privati improvvisamente di tutto e a non sapere né per quanto né dove…. senza più contatti con tutta la nostra vita di prima, i nostri luoghi, i posti, le persone, le cose, il telefono, i contatti……….. noi adulti non lo tollereremmo… mettiamoci nei panni di 3 bambini nella più tenera infanzia!
Questi genitori andavano semplicemente convinti ad iscrivere i bambini a scuola. Questa era la vera cosa importante. Perché la scuola è un diritto dei bambini e permette loro, oltre che ad acquisire le cognizioni di base, di studiare, leggere, confrontarsi, sentire e farsi altre opinioni, conoscere adulti diversi dai propri genitori, riflettere, pensare, capire in modo autonomo e personale, criticare e giudicare anche i genitori stessi, sentire ed adattarsi ad altre regole, ad altre situazioni anche diverse da quelle della propria famiglia.
La scuola è un diritto, è quello che serve ai bambini per crescere.
Questo andava offerto ai bambini e questo andava fatto. Questo andava costruito per quella famiglia.
È assolutamente ininfluente che non avessero il bagno in casa, la luce etc…
Tutto questo non ha alcun significato, mentre la vera cosa importante che viene reputata risolutiva è il solito sradicamento dalla madre.
Che è una strega, un diavolo, che li usa manipolandoli per non si sa che ritorno per sé stessa.
Situazione che ha veramente il sapore della caccia alle streghe. Come al solito! Come per le migliaia di storie l’anno che finiscono nei Tribunali!
Un sapore che non tolleriamo più. I figli sono di chi li fa e, a meno di vere e proprie violenze, incuria, pericoli imminenti ed attuali, non vanno tolti dal loro ambiente confinandoli in strutture assurde che dovrebbero essere dismesse totalmente come la comunità medica chiede da almeno 20 anni.
Veramente che si facciano un po’ di esame di coscienza questi magistrati che firmano tali provvedimenti, avvallati e proposti da stuoli di psicologi, educatori, pedagogisti che di puericultura non sanno neanche l’ABC o, peggio, volutamente e coscientemente fanno del male ai bambini.
I bambini devono vivere nella loro famiglia, se la famiglia ha dei problemi o è fatiscente è lo Stato che deve entrare nella famiglia e portare aiuto e supporto alle persone, non rapire i piccoli sradicandoli dalla loro vita, dal loro amore, dal loro nido, dalle loro relazioni che poi saranno, comunque, assolutamente e per sempre, le più importanti relazioni dell’intera loro vita. E che, con questi ‘rapimenti di Stato’ vengono irrimediabilmente oltraggiate!
www.mariaserenellapignotti.it
-
Di nuovo loro…. i bambini del bosco……!!!!!
Non sono volutamente intervenuta sulla questione dei bambini della cosiddetta ‘famiglia del bosco’ semplicemente perché la situazione non si discosta di un mm da quello che accade a tanti bambini, italiani e non… nel senso che sono decine di migliaia … Continua a leggere→
-
Qualcosa di più del solo patriarcato….
‘Il femminicidio è un omicidio di Stato, per lo Stato non ci tutela perché non ci protegge. Il femminicidio non è un delitto passionale, è un delitto di potere….. “I mostri non sono malati, sono figli sani del patriarcato, della … Continua a leggere→
Nulla è cambiato! Siamo sempre alle solite: il bambino pacco postale e gli ordini di un Tribunale cieco, incapace di tutela all’infanzia. Qualcosa di più del solo patriarcato…
Non sono volutamente mai intervenuta sulla questione dei bambini della cosiddetta ‘famiglia del bosco’ semplicemente perché la situazione non si discosta di un mm da quello che accade a tanti bambini italiani e non… nel senso che sono decine di migliaia i bambini allontanati dalla madre o anche dal padre, o comunque dalla loro casa, dalla casa dove vivono bene, sereni e tranquilli e, soprattutto, nella quale vogliono stare!



