Cara Stella …..

Ottima risposta di una ragazzina che di minore non ha proprio nulla. Dopo 30 anni di lavoro esclusivamente con ragazzi e bambini non posso che continuare a gridare che la supposta loro incompetenza è un qualcosa che fa tanto comodo ai cosiddetti ‘grandi’ e supporta, con menzogne e pregiudizi, le loro, generalmente insensate, decisioni, spesso intrise, purtroppo, in questa Italia così corrotta, di una criminale valenza economica. Decisioni sulla pelle dei bambini che fanno comodo, invece, al ‘grande’ di turno. Decisioni prese richiamandosi ad un supremo interesse del minore mai definito….  E che tradiscono la pregiudizievole base teorica, da me chiamata, dell’Idiota Morale.

Sono con te cara Stella, nome di fantasia, ma che ti si addice perchè le tue parole brillano di luce propria….. D’altra parte dobbiamo stare attenti a ‘nominare’ i bambini, o a pubblicare le loro foto… tutte cose che possono ledere i ragazzi ed il loro armonico sviluppo psico-fisico.

Mentre invece, allontanarli dal genitore con cui vogliono stare, dalla loro casa, separarli dai fratelli, incarcerarli in istituti dove non vogliono andare e dove sono costretti a convivenze forzate con perfetti sconosciuti e con gravi problemi pregressi o attuali, portarli via ad amici, famiglia, scuola, chiesa, scout, sport……. Senza ascoltarli e senza dare loro almeno la dignità dell’accoglienza mentale.. questo non fa male. Per niente… e magari portati via con la tecnica del Rapimento di Stato e con l’inganno. Continua a leggere

Cari Avvocati e Magistrati di Firenze

Ho aspettato tre giorni per decidere se rispondere o no perché rimango attonita da quello che è stato detto e ritengo indegno che, in quella che pare essere una stanza del Tribunale di Firenze, si sia citato Gardner, un mio ignobile collega, pedofilo o, al meglio, attivista della pedofilia. La pedofilia è uno dei crimini peggiori dell’umanità e tutti i lì presenti lo sanno meglio di me. Citare un pedofilo in un palazzo di Giustizia è a dir poco sconveniente. Gardner ha combattuto fino alla morte avvenuta tragicamente con 8 coltellate (difficile suicidarsi con 8 coltellate) per la legalizzazione dell’abuso sessuale dei bambini, per la scarcerazione dei pedofili, per dare loro una pensione, per abolire l’obbligo di segnalazione del  reato etc… Gardner riteneva le parafilie utili alla specie, negava la violenza maschile e riteneva che le donne avessero piacere ad essere picchiate, legate, violentate per ‘la soddisfazione di avere il seme’. Disprezzava l’istinto materno che porta le madri anche a morire per i figli, un antico retaggio inutile, legato alla bestialità, riteneva l’incesto una buona pratica condannata da una società moralista e retrograda legata alla cultura ebraica. Infatti, da bravo medico che lavorava nella Germania ex-nazista, un po’ di colpa agli ebrei la doveva dare. Continua a leggere

Osservazioni sul parere del Ministro Speranza sulla alienazione genitoriale

Gentile Ministro,

in merito alla risposta di cui all’oggetto avente a tema la Sindrome di alienazione parentale, mi permetto di fare delle precisazioni che potrebbero essere di interesse per le Istituzioni e per i cittadini italiani tutti.

Il concetto di ‘Sindrome’ è stato già ampiamente stralciato dalla discussione corale che vi fu su questo argomento negli anni 2010/2013 in occasione della revisione del Manuale dei disordini mentali dell’uomo (DSM-5) ad opera dell’American Psychiatric Association (APA). Il quadro descritto dal Dr Richard Gardner (medico militare mai specialista, attivista pro-pedofilia) non ha, e definitivamente, le caratteristiche di una sindrome medica. Questo è acquisito.

Da quel momento in poi, i sostenitori di questa ideologia, perché di ideologia si tratta, hanno quindi preferito le dizioni disturbo da alienazione, disturbo parentale, legame simbiotico, legame fusionale, disturbo relazionale etc. per intendere la medesima cosa, tentando così, ipocritamente, di reinserire la PAS nelle diatribe legali sulla custodia e l’affidamento dei bambini per le quali essa era stata espressamente ‘inventata’ dal Dr Gardner. Continua a leggere

Dal Protocollo di Brindisi o dei padri separati al disegno di legge n° 735, continua la saga della anti-bigenitorialità e dell’adultocentrismo

Si era già ampiamente commentato il Protocollo di Brindisi che non può che chiamarsi ‘dei padri separati’ vista la parzialità dei contenuti e delle pretese. Ma lo tsunami non si ferma e presto o tardi dovevano anche essere inchiodati i Magistrati a fronte di leggi e regolamenti che non potrebbero non applicare. Doveva cioè essere trasformato un progetto di ‘linee guida o protocollo’ che non aveva né avrebbe potuto avere la minima valenza, né scientifica né legale, in una vera e propria legge dello Stato. Ferma, pubblicata, statuaria, opprimente, totalizzante!
E così, questo folto capannello di rappresentanti delle associazioni di padri separati che raccolgono solo una modestissima parte degli uomini italiani separati e con figli, e certamente non la migliore, né pertanto rappresentativa dei padri italiani, ha agguantato la classe politica al momento al potere per farsi tutelare in Parlamento e legiferare una ipotetica legge che li garantisca e li rappresenti.
Ne è nato il DDL n° 735, o DDL Pillon, sul quale ci siamo ampiamente spesi, ma mai abbastanza vista l’enorme eco mediatica che ne è uscita, la sua incongruenza scientifica, i suoi aspetti di anticostituzionalità e, soprattutto, i rischi cui esso espone i bambini in generale con particolare riguardo alle vittime di violenza, bambini e madri, e la conseguente deriva sociale che ne potrebbe scaturire. Continua a leggere

LO TSUNAMI È INCLUSO NEL NUOVO ICD-11

E ci sono anche l’eruzione vulcanica, il terremoto, l’alluvione, i conflitti armati, i litigi coi vicini di casa, gli avvelenamenti …e molto altro!!! Perfino la PAS….

L’ICD (classificazione internazionale delle malattie e dei problemi di salute) stilata dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS-WHO) è un ottimo strumento di gestione e studio della salute ed igiene pubblica a livello globale.

E’ una complessa classificazione, di difficile uso per i non esperti, utilizzata a scopo clinico e di ricerca, che definisce l’universo di malattie, disordini, lesioni e altre condizioni correlate alla salute, elencate in modo esaustivo e gerarchico.

Permette di monitorare incidenza e prevalenza delle malattie, per l’assegnazione delle risorse, per il monitoraggio delle linee guida sulla sicurezza e sulla qualità. Viene usato per studiare mortalità e morbilità per malattie e lesioni, i sintomi, le ragioni per cui le persone si rivolgono al medico, i fattori e le cause esterne che influenzano lo stato di salute. Continua a leggere

Intervento alla Camera dei Deputati – 25 novembre 2017

Antonella, insieme a molte altre donne vittime di violenza, è stata ascoltata alla Camera dei Deputati, invitata dall’Onorevole Boldrini.

Il passo è stato importante. é la prima volta che le sedi istituzionali di più elevato livello ascoltano, direttamente, dalle parole delle donne le loro toccanti testimonianze. Nessuna parata, come è stato malamente detto, nessuna velina, nessuna ipocrisia.

Solo il meritato, dovuto, civile ‘ascolto’!

Un ascolto che, per ognuna di queste donne, in vario modo, avrebbe dovuto esserci molto tempo fa, con più comprensione, più lungimiranza, più prontezza, più protezione.

Almeno ora, ci sia la comprensione, la compassione, parola tanto bella e così bistrattata, compassione, ‘patire con-‘….

Riporto il discorso integrale, la voce del piccolo Federico….. fede Continua a leggere

Antonella porta la voce di Federico a Montecitorio

 

anto

 

Ci sono delle cose che, una volta genitori, madri o padri, non tornano più come prima. Quando un bambino nasce, nasce una madre ed anche un padre, nella stragrande maggioranza dei casi. Altre volte nasce una madre sola. Altre volte, molto meno spesso, nasce un padre solo….  ma tutte le volte che nasce un bambino nasce anche un genitore, se genitore è! Continua a leggere

QUANDO IL FIGLICIDIO E’ FEMMINICIDIO : VIOLENZA DI GENERE E VIOLENZA ASSISTITA: STRUMENTI GIURIDICI E MEDICO-LEGALI PER LA TUTELA DELLE VITTIME.

Il 25 febbraio di otto anni fa Federico Barakat veniva brutalmente ucciso dal padre presso gli uffici della Asl di San Donato Milanese nel corso di un incontro “protetto”. Da momento in cui si è vista strappare il suo affetto più grande, Antonella Penati non ha mai smesso di lottare perché lo Stato si assumesse la piena responsabilità di quella serie di decisioni sbagliate che hanno fatto sì che chi avrebbe dovuto proteggere il suo Federico, quel giorno, lo ha invece abbandonato, da solo, con il suo assassino. La sua battaglia, che l’ha condotta fino alla Corte europea dei diritti dell’uomo – la quale ha dichiarato il suo caso procedibile – è una battaglia di fondamentale importanza per tutti i bambini italiani coinvolti in separazioni causate da abusi e violenza domestica.

Di questo si discuterà il 24 febbraio al Palazzo della Regione Lombardia, in un evento fortemente voluto dall’associazione Federico nel cuore, dal titolo

QUANDO IL FIGLICIDIO E’ FEMMINICIDIO : VIOLENZA DI GENERE E VIOLENZA ASSISTITA: STRUMENTI GIURIDICI E MEDICO-LEGALI PER LA TUTELA DELLE VITTIME.

Un convegno che si pone l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di due fenomeni strettamente collegati fra loro: la violenza sulle donne e quella contro i bambini.

I titolo della mai relazione sarà appunto ” I BAMBINI MERITANO DI PIU”

Si parlerà anche dell’importanza e del ruolo dei pediatri e dei medici di famiglia che devono essere ascoltati dai giudici prima di emettere sentenze che possono incidere in modo irreparabile sulla crescita del bambino.

Se il bambino rifiuta di vedere un genitore e manifesta paura , questa paura va ascoltata.

Se in ambito penale si riconosce come vittima di maltrattamenti la madre, la giustizia che si occupa delle cause famigliari (separazioni, diritto di visita), tende ad affidarsi pericolosamente alla massima: “il fatto che sia un cattivo marito non significa che sia un cattivo padre”, senza tenere conto che più del 40% dei bambini esposti a violenze coniugali sono essi stessi vittime di violenze fisiche o psicologiche commesse dallo stesso autore e anche quando non sono oggetto di maltrattamenti, costretti ad assistere alla violenza perpetrata su una persona  fondamentale come la madre, subiscono un trauma che farà patire loro conseguenze analoghe a quelle di un bambino che abbia subito direttamente la violenza. Dopo la separazione, l’esercizio della responsabilità genitoriale è spesso lo strumento per mezzo del quale un uomo maltrattante può continuare a controllare e perseguitare le sue vittime, che sono tutti i membri della famiglia. E’ estremamente importante che il caso di Antonella Penati venga discusso di fronte alla Corte europea dei diritti dell’uomo, non solo perché la morte di Federico Barakat poteva essere evitata se i servizi sociali avessero riconosciuto la pericolosità della situazione in cui versava , ma anche perché è urgente che si prenda coscienza che c’è un problema di percezione della violenza domestica e delle dinamiche che la sottendono che mette a rischio il benessere e l’incolumità delle vittime.