Di nuovo rapimenti a scuola, quanto è facile rapire i bambini….

Persino un Tribunale che non parla all’altro. Siamo a questi punti. E tutto sulle spalle dei bambini e delle loro madri.

Questa bimba aveva già subito 3 CTU psicologiche ed 1 medica, disposte dal Tribunale ordinario, concludendo che nessuno la doveva toccare da dove stava.

La bambina stava bene, aveva un’ottima crescita ed un ottimo comportamento, seguita da una madre attenta e premurosa, inserita in un’ottima scuola, con amici e persone che le volevano bene e ne stimavano la famiglia. Tanto è vero che un intero condominio si era mobilitato in passato per sventare un ennesimo prelievo forzato da casa della mamma e se si erano mobilitati tante persone è evidente che non vi erano motivi di preoccupazione sulla situazione familiare.

Un Tribunale incurante del processo in corso, incurante dei provvedimenti del Tribunale ordinario che aveva già deciso di lasciare la bimba da sua madre, un Tribunale dei minori che, con un improvviso provvedimento, ‘inaudita altera parte’ cioè senza neanche avvertire la madre e i suoi avvocati, sulla base di chissà quali documenti presentati dal padre, ha strappato con la forza, armato di polizia, servizi sociali etc.. di nuovo, la bambina alla sua classe, ai suoi maestri, ai suoi compagni, a sua madre.

Addirittura, un tribunale contro un altro, con provvedimenti di emergenza quando urgenze non ve ne sono se non quella di lasciare in sicurezza una bambina di soli 6 anni.

E di nuovo in una scuola quando la scuola deve essere considerata ‘acque extraterritoriali’.

La scuola è un diritto dei bambini e deve essere un luogo dove i piccoli si sentono al sicuro, protetti, sereni, disposti semplicemente ad imparare, fiduciosi verso maestri ed insegnanti. Al sicuro! Come in casa coi genitori.

È un errore gravissimo effettuare questi prelievi in ambiente scolastico, bloccando così, e per sempre, la fiducia dei bambini nell’istituzione scolastica, nei loro insegnanti.

È un atto gravissimo ‘prelevare’ i bambini e portarli là dove non vogliono andare.

Oltre al trauma del prelievo, al trauma della perdita di tutti i contatti della vita sociale, familiare, di relazione del bambino, oltre al trauma dell’atto coercitivo e violento cui sono sottoposti, anche il trauma del tradimento della scuola.

Questo è quel che continuano a mettere in atto, memorie che ci riportano a comportamenti dei regimi, come fu anche in Italia 80 anni fa. Fior di Cassazione si è espressa su come tali decisioni si collochino al di fuori di uno Stato di Diritto.

I danni perpetrati a questa bambina, fisici, psichici, comportamentali non sono rimediabili e le condizioneranno tutta la vita futura!